Immaginario Medievale

Alla riscoperta della mentalità simbolica

 

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IMMAGINARIO MEDIEVALE

Alla riscoperta della mentalità simbolica

A cura di Andrea Vitali

 

  

L’immaginario di un’epoca è la riserva mentale di immagini che appartengono al pensiero collettivo ed è la chiave per comprenderne lo spirito e i costumi.

 

I simboli sono il fondamento dell’immaginario. 

 

Nel Medioevo trasmettono la conoscenza, oltrepassando la razionalità e i limiti del linguaggio. I simboli sono il tramite per l’esperienza di una realtà superiore e l’uomo medievale ne vive immerso, intento a comprenderne il significato e a osservare ciò che accade nel quotidiano, per scoprire le connessioni tra il mondo terreno e il mondo spirituale.

 

Nel Medioevo ogni cosa assume significato non per come appare, bensì per ciò che lascia immaginare di sé.

 

Incantesimi, sogni e visioni sono considerati parte integrante della vita e della natura; il meraviglioso e lo straordinario sono vissuti come fatti naturali. In questa alchimia di naturale e sovrannaturale la manifestazione degli spiriti dei santi e dei defunti funge da canale con l’aldilà.

 

La trasmissione del sapere avviene per via orale. Il suono della parola e la capacità mnemonica dell’individuo sono di grande importanza, perché la memoria permette di conservare e tramandare la conoscenza e il passato. Le miracolose gesta dei santi e dei martiri sono trasmesse in chiave mitica; la storia lascia spazio a leggende e invenzioni riportate nei racconti intorno al fuoco, nei testi sacri, nell’arte.

 

Riscoprire oggi questo linguaggio è la via per ritrovare quella capacità di lettura che trascende il visibile, nella consapevolezza dei simboli che ancora abitano il nostro presente.

 

ANDREA VITALI

 

Andrea Vitali è storico medievista, musicologo e regista. Dopo la laurea in studi umanistici, il dottorato in musicologia medievale e il diploma in archivistica e paleografia, si è dedicato all’indagine dell’immaginario e del simbolismo medievale, coniugando ricerca storica e direzione artistica. Dal 1980 ha ideato e diretto numerosi festival di cultura e spettacolo medievale, collaborando con grandi storici come Jacques Le Goff e Franco Cardini.

Sempre negli anni Ottanta ha inaugurato in Italia lo studio iconologico dei Trionfi (Arcani Maggiori) dei Tarocchi, per il quale è riconosciuto tra i massimi esperti al mondo. Nel 1985 ha fondato Le Tarot, punto di riferimento italiano sull’argomento, curando esposizioni di carattere storico presso importanti istituzioni museali fra cui il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo di Roma, il Museo Civico Archeologico di Bologna, il Museo del Palazzo del Buon Governo di Siena.

Ha svolto attività di collaborazione scientifica e didattica per diverse università nonché attività di divulgazione, con la pubblicazione di libri e la produzione di oltre duecento saggi, riconosciuti da Umberto Eco come il riferimento più autorevole per lo studio dei simboli e delle allegorie degli Arcani Maggiori.