Perugia - venerdì 17 novembre 2017

 

 

QUANDO IL MONDO GIOCAVA CON LE STELLE

 

 

I Tarocchi: storia e divinazione

 

 

Conferenza di Andrea Vitali

 

 

Accademia dell'Anima


Via Cortonese 82 H - 
Perugia

 

Ore 18 - Ingresso libero

 

 

 Stelle wirth

 

 

Durante tutto il Rinascimento le “Immagini degli Dei Antichi” suscitarono nell’osservatore il ricordo dei miti classici ai quali veniva attribuito un grande valore etico e morale. In quell’epoca nacque il gioco dei Tarocchi: una delle più straordinarie realizzazioni dell’Umanesimo italiano. Esso riuniva i più augusti rappresentanti del pantheon greco affiancati dalle virtù cristiane, da immagini allegoriche di condizioni umane e dai simboli dei più importanti oggetti celesti.


I tarocchi erano un grande gioco di memoria che racchiudeva le meraviglie del mondo visibile e invisibile e forniva ai giocatori istruzioni di ordine tanto fisico, quanto morale e mistico. Infatti, la serie delle virtù (Forza, Prudenza, Giustizia e Temperanza) ricordava loro importanti precetti etici; la serie delle condizioni umane (Imperatore, Imperatrice, Papa, Matto e Giocoliere) rammentava la gerarchia alla quale era soggetto l’uomo; quella dei pianeti (Stelle, Luna, Sole) alludeva invece alle forze celesti che assoggettavano gli uomini, sopra le quali era concepito l’Universo retto da Dio, chiamato 'El Mondo' nella prima lista di tarocchi conosciuta.


Ma l’utilizzazione ludica dei tarocchi prese presto il sopravvento sull’aspetto didattico-morale del gioco, che già agli inizi del Cinquecento non veniva più compreso. A questa incomprensione corrispose un preciso mutamento dell’iconografia delle figure, che si trasformarono di regione in regione secondo i diversi gusti popolari e le correnti di pensiero.

 

Solo sul finire del Settecento venne riscoperto il contenuto filosofico dei tarocchi ma, partendo da premesse totalmente esoteriche, i nuovi interpreti diedero origine ad una nuova utilizzazione del gioco: magica e divinatoria. In un celebre articolo pubblicato nel 1781 dall’archeologo-massone A. Court de Gébelin è contenuta la frase: “Il libro di Toth esiste, e le sue pagine sono le figure dei tarocchi”. Pochi anni dopo, un altro massone, Etteilla, avviò un grande progetto di restaurazione delle figure, sostenendo di conoscere la struttura del gioco in uso presso gli antichi egiziani. Secondo Etteilla, i primi tarocchi contenevano il mistero dell’origine dell’Universo, le formule di certe operazioni magiche e il segreto dell’evoluzione fisica e spirituale degli uomini.

 

Da quel momento il gioco dei tarocchi venne indissolubilmente legato al mondo della magia e, con la promessa di traguardi ben più alti della semplice conoscenza del domani, cominciò la grande epoca dei tarocchi occultistici

 

Grazie alle ricerche compiute dal prof. Andrea Vitali e da altri docenti dell'Associazione Le Tarot, la storia dei tarocchi non cela alcun mistero: in base ai documenti sappiamo che vennero ideati nella Bologna di inizio Quattrocento come gioco di carte con contenuti etici cristiani. In pratica una specie di catechismo che i giocatori potevano rimandare alla mente attraverso l'utilizzo ludico. Un percorso mistico in grado di condurre il Matto, che la Chiesa del tempo identificava come colui non credeva in Dio, a divenire, attraverso l'osservanza dei precetti espressi dagli altri 21 Trionfi (ovvero gli Arcani Maggiori), folle di Dio come lo divenne il santo più popolare, cioè San Francesco. Conosciamo anche che il termine Tarocco, come trasmessoci dalla letteratura del tempo, significava una persona folle, mancante di ragione. La divinazione con queste carte avvenne in epoca più tarda, sul finire del Settecento. Fu Carl Gustav Jung, attraverso le sue teorie sull'energia del simbolo, a comprendere e a spiegare i meccanismi grazie ai quali i simboli, comprese quindi le carte dei tarocchi, possono porsi come strumenti per indagare l'inconscio prevedendo nel contempo gli eventi futuri.

 

 

ANDREA VITALI

 

 

Presidente dell’Associazione Culturale Le Tarot, medievista e storico del simbolismo, è considerato a livello accademico una fra le massime autorità internazionali per quanto riguarda lo studio dei tarocchi. A lui si deve, oltre ai progetti storico-scientifici delle più importanti esposizioni sull’argomento realizzate in Italia e all'estero, la decifrazione in ambito iconologico storico delle figure più emblematiche dei Trionfi (Arcani Maggiori). I suoi saggi sono stati tradotti in sei lingue. In trent'anni di studi sui tarocchi ha scritto numerosi libri, oltre a centocinquanta saggi storici, online presso il sito dell’Associazione Le Tarot. È titolare della cattedra di “Tarocchi: storia e divinazione” presso la Libera Università degli Studi Esoterici, Dipartimento UniMoscow di Lecce.

 

L'incontro è propedeutico ad uno Stage sui Tarocchi, curato dal prof. Andrea Vitali, che si terrà sempre presso l'Accademia dell'Anima sabato 9 e domenica 10 dicembre 2017. Per informazioni sullo Stage cliccare qui.

 

 

 Per informazioni sulla Conferenza

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE LE TAROT

 

320.0834484 / 335.5619171

 

info@associazioneletarot.it